CONCORSO LEARN BY WRITING: NIGHTCRAWLER

I like to think that if you see me, you’re having the worst day of your life“.

Il sipario del cinema Odeon si chiude sul sorriso inquietante dello sciacallo Lou Bloom, interpretato da un magnetico Jake Gyllenhaal. Lunedì prossimo ci trasferiamo all’Arena Argentina per celebrare i 40 anni dall’uscita del classico Barry Lyndon, restaurato dalla Cineteca di Bologna e proposto in lingua originale. Meteo permettendo, sarà la chiusura definitiva della dodicesima edizione del Learn. Ma non abbiamo alcuna intenzione di fermarci, e grazie al supporto dell’Ateneo di Catania e di Cinestudio presto vi segnaleremo una nuova rassegna sempre targata Learn by movies, dedicata stavolta a un importante regista contemporaneo. Nel frattempo possiamo confermarvi che, a grande richiesta, a luglio verrà riproposto Mommy in lingua originale all’Arena Argentina, ingresso a 1 euro.
Adesso tocca a voi: lasciate il vostro commento su “Nightcrawler”. Nel corso della settimana raccoglieremo tutti i commenti che ci avete inviato, partendo dalla proiezione inaugurale di “Pride”. Entro il 1 giugno segnaleremo, sul sito e sulla pagina facebook, i due vincitori.

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Una risposta a "CONCORSO LEARN BY WRITING: NIGHTCRAWLER"

  1. “Nightcrawler” è un titolo che lascia poco spazio a considerazioni sul protagonista e per questo motivo il film non sembra nemmeno provare a farci affezionare a Lou Bloom ma ce lo presenta per come è, moralmente inaccettabile. Ci troviamo catapultati in una fotografia quasi sempre notturna che inquadra la vita di un uomo che ha attenzioni per la sua piantina molto più che per qualunque essere umano incroci per strada: Lou è un personaggio complesso dalla prima inquadratura e non si evolve caratterialmente durante il film ma esce solo allo scoperto un po’ per volta, come se venisse fuori dalla notte stessa e sono gli avvenimenti attorno a lui che si susseguono e che ne fanno testimone o artefice ma mai protagonista. Il distacco e la lucidità di Lou sono contagiosi tanto da far sentire lo spettatore altrettanto distante dal luogo in cui si svolge il film, che sembrerebbe ambientato in un’altra epoca se non fosse per gli apparecchi tecnologici. Incuriosisce molto il fatto che un uomo privo di etica sia il fornitore di materiale così fortemente richiesto da un pubblico assuefatto che chiede morbosamente di vedere la cronaca nera nei suoi più cruenti dettagli. Un grande merito va a Jake Gyllenhal che con la sua interpretazione e con la sua tecnica da sguardo e palpebre fisse ha stordito il pubblico quanto avrebbe fatto una video-testimonianza di tragedia e crudeltà.

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